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Lettere dalla Parrocchia- Parrocchia Santi Fermo e Rustico - Cusago - ParrocchiaCusago

Parrocchia di Cusago
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“Al di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani.”
(San Giovanni Paolo II)
   Anno 2026 - "Una Lettera da don Bruno"
Lettera di don Bruno del 21 Giugno 2026

Carissime e carissimi,
oggi inizia l’estate e il calendario ricorda un santo molto importante: San Luigi Gonzaga patrono della gioventù maschile e faccio un augurio a tutti quelli che portano il suo nome. 
Come scrivevo nel numero precedente vorrei fare, per questo ultimo numero dell’anno pastorale, una breve sintesi dei principali avvenimenti  che abbiamo vissuto insieme. Ringrazio, inizialmente, tutti coloro che in modi diversi hanno collaborato nel dare vita alle iniziative: dalla segreteria  parrocchiale, al gruppo liturgico, ai catechisti, alle corali, al gruppo presepe, infine ai due Consigli  Pastorale ed  Economico. Grazie di cuore.
La festa patronale dei Santi Fermo e Rustico chiude idealmente l’anno pastorale. Proseguono le attività dell’Oratorio Estivo e le programmate settimane  a Fobello per le elementari e a Cogne per le medie.
Anche il nostro appuntamento settimanale viene sospeso e riprenderà nell’ultima domenica di Agosto, in preparazione della  festa  patronale  di  Maria Nascente della frazione di Monzoro.
Senza apparire noioso voglio fare una breve sintesi delle iniziative proposte.
Al centro dell’anno mettiamo la visita Pastorale del nostro Arcivescovo, le attese e i preparativi da parte dei due Consigli Pastorali per preparare l’evento che avviene a  distanza di molti anni dall’ultima visita da parte del Cardinal Martini.
Ma andiamo con ordine!
 
SETTEMBRE
 
  • La festa di Monzoro, posta nei primi giorni del nuovo anno 2025/26, con l’inizio celebrativo dell’anno Francescano che ha preso avvio con l’ottocentesimo anniversario del Cantico dei Cantici e poi continuato con il ricordo degli 800 anni della morte del Santo degli umili.
  • La festa di Monzoro coincide con la Canonizzazione dei santi Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis (7 settembre)
  • Ha fatto seguito l’apertura dell’anno oratoriano e catechistico con diverse attività e la prima edizione della “Stra-Oratorio di 7 Km” con la partecipazione di diverse persone e, in particolare, da molte famiglie .
  • Il mandato ai catechisti, animatori, educatori attraverso il quale la Parrocchia rinnova la sua stima e fiducia nelle persone impegnate nel cammino educativo della fede.
  • L’8 settembre, festa di Maria Nascente e l’Arcivescovo hanno dato inizio al nuovo anno pastorale consegnandoci la proposta: “Tra voi non sia così!”
  • Il 28 settembre la Diocesi ha celebrato la giornata del Seminario pregando per le vocazioni al Sacerdozio, 12 sono i candidati 2026
 
OTTOBRE
 
    • Ottobre è il mese del Rosario e Missionario con la preghiera del Santo Rosario in Chiesa.
    • Il 4 ottobre si svolge il ritiro itinerante per i cresimandi dalla chiesa di Monzoro fino alla parrocchiale.
    • Il 19 Ottobre, Monsignor Ivano Valagussa amministra la Cresima a circa 35 ragazzi e ragazze della nostra Parrocchia.
    • Il 26 Ottobre si celebra la giornata Missionaria Mondiale.

 
NOVEMBRE
 
    • Il 1° novembre è Solennità di Tutti i Santi
    • Il 2 Novembre commemorazione dei defunti preghiera per quanti ci hanno lasciato dal novembre 2025 all’ottobre 2026.
    • Il 10 Novembre è l’inizio della visita natalizia alle famiglie quest’anno dedicata a Monzoro e Residence
    • Il 16 Novembre  proposta di Avvento sulla figura di S. Francesco tenuta da padre Francesco della comunità della Sacra Famiglia di Cesano Boscone.
    • Dal 14 al 16 Pellegrinaggio Parrocchiale a Roma per il Giubileo
    • Il 15 Novembre: Ritiro di IV elementare a Corbetta in preparazione alla S. Confessione.
    • Il 23  Novembre  CELEBRAZIONE DELLA PRIMA CONFESSIONE
    • Il 26  Novembre  Incontro di Avvento sul Cantico dei Cantici.
 
 
DICEMBRE
 
    • Proposta della visione del Recital Forza Venite Gente!
    • Il 25 dicembre festa del santo Natale e, alla vigilia, il presepe vivente fatto dai ragazzi della catechesi.
    • Il 31 dicembre Conclusione dell’ultimo dell’anno e canto del Te Deum di ringraziamento e richiesta benedizione nuovo anno.
 
GENNAIO
 
    • Il 1° Gennaio 2026: GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
    • Il 29 Gennaio: Festa della Famiglia con Celebrazione, Pranzo e Tombolata
 
FEBBRAIO
 
    • Il 1° Febbraio, 48° Giornata per la vita
    • Il 9 Febbraio muore don Luigi Lesmo  parroco per circa 20 anni a Cusago
    • Il 12 Febbraio inizio della Visita Pastorale al decanato di Cesano Boscone
    • Il 22 Febbraio inizio di quaresima: "La Croce di Cristo cuore del mondo.”
 
MARZO /APRILE
 
    • Il 7 Marzo 2026  Visita pastorale dell’Arcivescovo a Cusago
    • Il 28 Marzo Meditazione musicale di Quaresima; concerto d’organo
    • Il 29 Marzo Inizio della Settimana santa e, ad Aprile, conclusione con la celebrazione della Santa Pasqua 2026
MAGGIO
 
    • Dall’1 al 4 Maggio festa copatronale di San Vincenzo  2026
    • Mese Mariano con la celebrazione serale del Santo Rosario con l’aiuto di testi francescani.
    • Il 9 maggio ritiro prima comunione a Bernate Ticino.
    • Il 16 maggio celebrazione I turno comunioni
    • Il 23 maggio celebrazione II turno comunioni

 
GIUGNO
 
    • Il 7 giugno celebrazioni degli Anniversari di Matrimonio di 8 coppie
    • Il 14 giugno Festa Patronale dei Santi Fermo e Rustico con la presenza di un Padre Francescano dell’Opera di S. Francesco di Milano
    • Il 15 giugno  conclusione anno pastorale.
 
Con questa sintesi di riepilogo, auguro a tutti una buona estate e sereno riposo. 
A Dio piacendo, arrivederci a fine Agosto.
Don Bruno
   Anno 2025 - "Una Lettera da don Bruno"
Lettera di don Bruno del 28 Dicembre 2025

È Natale! Anche qui!
 
Carissimi della Parrocchia, abbiamo celebrato il Natale, quello vero, quello che tocca il cuore perché ci è nato un bambino che è presenza di Dio, l’Emmanuele. (Dio con noi)
Il Natale per moltissimi è altro; è festa da scuola, lavoro, e ritorno per qualche giorno in terra natia per far visita a parenti e amici, fuga alla casa di montagna o del mare, per una minoranza è accoglienza di Dio nella propria famiglia.
Qualcuno mi fa notare che in diversi paesi le usanze continuano a coinvolgere le persone in manifestazioni festose, in presepi dove i figuranti svolgono un ruolo provvisorio ma spicca l’orologio al polso del pastore, o le Nike ai piedi degli angioletti di turno o altre cose che quella notte a Betlemme non erano certamente presenti.
Con una parola: manca la quotidianità del Natale, che non c’è più e forse  non ci sarà in futuro. Ma che cosa sarà mai questa quotidianità del Natale?  Vi confesso la confusione che crea la società dove viviamo, che ha ridotto questa festa a esteriorità e ha perso l’anima del Natale che è la condivisione e la gioia vera, l’essere in pace con se stessi e con gli altri non per un solo giorno ma per ogni giorno.
Un detto che mi hanno insegnato dice così: Natale sia come ogni giorno, perché ogni giorno sia un po’ come Natale.
Quando viene Natale o Pasqua mi viene la tentazione, poi allontanata, di chiudere tutto, di rifugiarmi in uno di quei monasteri dove la modernità forse non è arrivata perché edificati con maestria e fatica dai monaci. Certamente non penso alle alte vette, ma ad ambienti che favoriscano il rapporto con Dio e la condivisione in una comunione fraterna.
Forse un giorno, quando gli impegni pastorali muteranno, e la salute me lo permetterà potrò  dare concretezza a questo desiderio che ho nel cuore.
Così, nel silenzio potrò vedere il sorriso di un Bambino che è nato ancora per noi, per dirci con la sua presenza che siamo amati da Dio nonostante la nostra natura umana fragile e indifesa. Lui che ha voluto assumerla, per essere uno di noi.
 
Natale è passato e ci prepariamo a festeggiare il nuovo anno civile 2026. Quanti desideri per il nuovo tempo, desideri che ogni anno tiriamo fuori dal baule  posto nella soffitta delle attese. Sapete che non amo molto gli auguri, di solito avvengono al contrario e lo so per esperienza. Ma vorrei comunque augurarmi e augurarci che ciò che desideriamo si realizzi aiutandoci vicendevolmente a costruire qualcosa di bello e di nuovo e a prepararci ad accogliere la visita pastorale del nostro Vescovo Mario.
L’augurio diventa preghiera per tutti voi, e speriamo che il tempo nuovo sia occasione per camminare sempre più  nella via della concordia e della speranza.
Un brindisi al nuovo anno perché sia migliore con il nostro impegno, di quello che finisce!
Prosit!
don Bruno
   Anno 2024 - "Una Lettera da don Bruno"
Lettera di don Bruno del 29 Dicembre 2024

Carissimi,
poche ore ancora e saremo nel nuovo anno 2025! Sappiamo tutti che sarà un anno Santo e, in questi giorni, oltre alla Porta santa di San Pietro in Roma, si apriranno altre porte nelle diverse parti del mondo.
In questa domenica anche nella nostra Diocesi si compirà il gesto di apertura di porte, simbolo del desiderio del cuore di aprirsi alla Speranza che è una virtù da coltivare nella nostra vita e nel mondo che spesso da segni della propria incapacità di mantenere vivo il fuoco della concordia, della pace e della prossimità.
Abbiamo da pochi giorni rivissuto il mistero della Natività di Gesù e mi auguro che sia stato per tutti un momento spirituale forte, oltre che l’occasione di stare insieme alle persone a noi care e amate.
Ho ricordato in questi giorni, durante la celebrazione Eucaristica, tutte quelle persone che, per diversi motivi, hanno vissuto il Natale come momento di  sofferenza. Davanti alla culla di Gesù Bambino ho contemplato l’Amore di Dio che è venuto a ricordarci che siamo suoi figli e che ci ama di un amore intenso oltre che immenso e non ci lascia mai soli anche se qualcuno mostra forti dubbi. Ma la fede ha anche le sue tenebre oltre che essere esperienza luminosa.
  
Brevemente richiamo le letture di questa domenica nell'ottava di Natale:
La prima lettura è tratta dalle pagine sapienziali del libro dei Proverbi dove la Sapienza di Dio è raffigurata come persona attraverso la quale è avvenuta la creazione.
Questa Sapienza è, secondo il vangelo di Giovanni, prefigurazione della Parola (Logos) che ha il compito di comunicare all'umanità l’Amore di Dio ed è Gesù il Dio bambino che abbiamo accolto in questi giorni.
San Paolo nella  lettera ai Colossesi, con un linguaggio elaborato simile a quello di San Giovanni, usa il termine primogenito , Figlio fatto ad immagine del Dio invisibile nel quale l’umanità trova riconciliazione, e pacificazione.
Vi invito a leggere con attenzione e meditazione i brani proposti in questo periodo natalizio per  farli diventare Parola Viva.

Termina un anno che personalmente ha segnato l’anima e il corpo, esperienza che condivido con tante sorelle e fratelli nel Signore .
Cosa possiamo augurarci?
Ce lo chiediamo ormai da molti anni e i desideri sono sempre tanti, ammassati come scatoloni nella stanza più misteriosa del cuore. Se mi permettete, io che gli auguri li sopporto poco, vorrei per il nuovo anno  tante occasioni per vedere crescere questa Comunità (“crescerà!” mi dicono tante persone e in previsione ci sono tante case in un progetto che unirà Cusago a Monzoro), ma non è di questo che intendo scrivere. Parlo di un solo e grande progetto che ognuno è chiamato a realizzare. Il sentirsi Chiesa delle genti, impegnata a costruire una Comunità  che sappia valorizzare i diversi doni che ogni persona ha in se, superando la tentazione di chiuderci a riccio in noi stessi, pronti a pungere con i nostri aculei chi tentasse di profanare le difese che ci siamo costruiti.
Allora scambio con voi questo augurio fraterno, con un invito che faccio a me e a voi: “Per il nuovo anno non mandiamoci i noiosi  messaggini  WhatsApp, ma abbiamo  la forza  di scrivere  un  augurio inviandolo con la posta, anche se questa a volte lascia a desiderare sulla velocità. Oppure,  e sarebbe la cosa migliore, facciamo una telefonata  alle persone che ci sono care: a parenti e amici, specialmente se ammalati e soli, per augurare loro che il nuovo anno porti una folata di vento che liberi il cielo da tutte le nubi oscure  che  minacciano la vita e si possa iniziare un nuovo tempo  con il gesto della collaborazione, della comunione e della eventuale riconciliazione.

Buon 2025 nel Signore
Don Bruno
  Anno 2023 - "Una Lettara da don Bruno"
Lettera di don Bruno del 31 Dicembre 2023

Carissime e carissimi,
tra poche ore, alla mezzanotte di questa domenica 31, si concluderà l’anno 2023 per ritrovarci nel nuovo anno 2024.
 
La nostra liturgia ambrosiana celebra nel primo giorno dell’anno la Festa della Circoncisione del Signore, gesto con il quale ogni bambino ebreo veniva inserito nel contesto del popolo di Dio.
Sembra un invito a introdurre anche noi alla scoperta del grande mistero che avvolge la nascita di cui abbiamo celebrato in questi giorni la memoria, del Verbo fatto carne.
Al termine di un anno, iniziando quello nuovo, è importante fare una breve ma fondamentale verifica che possa tramutarsi in augurio per un cammino che continua che ci coinvolge singolarmente e comunitariamente.

Nell'ultimo incontro del Consiglio Pastorale, che dovrà essere rinnovato nel corso del nuovo  anno,  ho  voluto  sottoporre ai membri un importante strumento di confronto, alcune domande di verifica per una consegna a coloro che vorranno prendere parte, per i prossimi anni, per il tempo di guida a me affidata dal Vescovo.
Ringraziando quanti hanno svolto questo compito con  vero senso pastorale durante questi anni, dobbiamo ricordare che il loro mandato è stato assegnato a partire dalla mia entrata come parroco e a mio nome dal Diacono Gabriele in quanto, in quel tempo, ero stato coinvolto in un incidente che ha segnato i primi mesi della mia nomina. Con il gennaio 2010 ho potuto iniziare un cammino di conoscenza dei membri eletti dalla comunità. Questo ha richiesto un po’ di tempo per comprendere le capacità collaborative dei vari membri.
C’è stata poi la Pandemia che ha interrotto il ritmo della stessa comunità e di ogni altra comunità. Un periodo doloroso dove anche la nostra parrocchia ha sperimentato il vuoto partecipativo sia liturgico che di Consiglio. Dopo la pausa obbligata dalla pandemia è ripreso con cautela il cammino di partecipazione fino ad oggi e al volere del Vescovo di prolungarlo anche per parte l’anno 2024. Un grazie sincero a chi ha preso con consapevolezza questo ruolo ed essere, per il parroco, collaboratore nel cammino pastorale e il bene di questa nostra comunità.

Siamo al termine di questo anno 2023: facciamo memoria delle fatiche affrontate e dei buoni propositi per il 2024. A questo proposito, mi sentirei di suggerire al termine di questa lettera di chiusura e di augurio, le parole ascoltate domenica 24 dicembre - vigilia di Natale -, del brano della lettera ai Tessalonicesi. Siano buoni propositi per un anno pieno di serenità e di pace.
 
“Fratelli cercate sempre il bene tra voi e con tutti. Siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie... Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie, vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona si conservi irreprensibile per la venuta del Signore Gesù Cristo.” 1 Ts 5,15b-23.

Buon anno 2024
don Bruno
   Anno 2022 - "Una Lettera da don Bruno o don Jean"
Lettera di don Bruno del 6 Novembre 2022

Carissime e carissimi,
in un articolo che ho letto recentemente, una suora esprimeva un interessante concetto.
Si trattava di una suora originaria della diocesi di Milano in servizio in un’altra Chiesa Parrocchiale dove viveva, con riferimento specifico alla liturgia, il suo essere “Ambrosiana”, attirando l’attenzione delle altre suore di rito romano che venivano affascinate dalla ricchezza del rito proprio della diocesi di Milano con le caratteristiche liturgiche, la collocazione dei vari momenti celebrativi, la ricchezza delle orazioni e dei e prefazi. L’interessamento suscitava, in lei, la gioia di sentirsi portatrice di un rito particolare.

Questa introduzione ci aiuta a comprendere come il Rito Ambrosiano susciti interesse anche fuori dai confini della Diocesi di Sant’Ambrogio e San Carlo, che abbiamo festeggiato il 4 novembre scorso.
Secondo il calendario appartenente alla Chiesa Milanese, in questa domenica con la Solennità di Cristo Re, termina l’anno liturgico e domenica prossima, il 13 novembre, inizierà il nuovo anno. Con l’Avvento in anticipo di due settimane, il tempo liturgico è reso simile al cammino quaresimale che è composto di 6 settimane e non da 4 come nel rito latino.
 
In questa ultima domenica il colore liturgico verde è sostituito da quello violaceo e, ogni giorno, è segnato da orazioni, prefazi, letture proprie, che ci accompagneranno verso il Natale di Gesù.
Le letture parlano del Regno a partire dal sogno di Daniele, al brano della lettera ai Corinzi che preannuncia  l’ultima venuta di Cristo che consegnerà il Regno al Padre.
Infine, leggeremo nel vangelo il testo di San Matteo che parla di un Regno di giudizio sulle opere buone o meno dell’umanità.
Il Giudizio Finale, sarà redatto sulla capacità di rendere concreto il comandamento dell’amore: ogni cosa che faremo o non faremo a chi è piccolo sarà oggetto del Giudizio Finale della vita di ognuno.
Piantare semi e gesti di amore, quello vero che Gesù ci ha insegnato e che il mondo ha perso facendo avanzare segni e semi di divisione e di discordia.
 
A partire da lunedì  7 novembre, noi sacerdoti e il diacono, inizieremo a fare visita alle famiglie della nostra comunità, non si tratta puramente di spargere un po’ di acqua benedetta per chiedere la benedizione del Signore, ma soprattutto il seminare segni di comunione e di pace, che è uno dei bisogni primari della nostra società.
Noi tutti sentiamo l’importanza e il peso di questa occasione che ci porta a passare di casa in casa, a bussare ad ogni porta per incontrare, almeno per un istante, il volto di tante persone che, per varie ragioni, non conosciamo ancora, ma è anche la gioia di trovare le persone conosciute e delle quali apprezziamo l’amicizia e il lavoro che svolgono nella Parrocchia.
L’Avvento sarà l’occasione per dire, e dirci, che Gesù ti è vicino, ti vuole bene e chiede che ognuno di noi faccia la sua parte perché il suo Regno di Pace e di Giustizia sia realtà viva.
Con Stima
Don Bruno
  Anno 2021 - "Una Lettara da don Bruno o da don Jean"
Lettera di don Bruno del 31 Dicembre 2021

Carissime e carissimi parrocchiani,
dopo il “volontario” silenzio durante l’Avvento torno ascrivere su Camminiamo insieme per concludere questo anno 2021 che termina e per prenderci per mano in un cerchio di gioia per entrare insieme nel nuovo anno 2022.
Spero che abbiate trascorso il Santo Natale con serenità; una pausa da tutte le preoccupazioni che purtroppo ogni giorno ci assillano e ci fanno angustiare e soffrire.
Chissà quanti doni avete ricevuto e condiviso con gli altri, io ne ho ricevuti diversi e ringrazio quanti hanno voluto farmene omaggio.
Ma non sono mancati nella mia “lettera a Gesù Bambino”, che parte dal cuore e arriva diretta al Suo cuore, che non ha bisogno di buste, fogli di carta e tanto meno di francobolli. Mi auguro che siano presi a carico della posta del cielo e diventino realtà concrete in quanto necessarie.
 
In questa lettera ho chiesto doni per la nostra comunità… in fondo Gesù ci ha detto: “Chiedete e vi sarà dato”, ed io, a Gesù, ci credo più che a tante altre storie che, se pur belle, sanno di fantasia e sono adatte più ai bambini e al loro mondo fantastico.
Ho chiesto, tra i tanti doni, il dono di una Comunità Cristiana, che sia di esempio e impegno per il bene comune, che superi i rancori del passato, le divisioni personali, e trovi la gioia di essere segno di sincera convivenza.
Ho chiesto di aiutarmi a capire e servire questa Comunità cercando, insieme, la via migliore per restituire ad essa quel lustro che viene ricordato da alcuni e che appartenente di più alla storia della Comunità degli anni passati e che non è più esperienza di oggi.
Ho chiesto il dono di Collaboratori sinceri e operosi, che non svolgano solo il ruolo di rappresentanza, ma siano presenti nella vita della Comunità con il desiderio di essere protagonisti e non semplici uditori e spettatori.  Mi è stato detto che queste persone fisicamente sono disponibili ma poi trovo in loro la fatica di mettersi in gioco.
Ho chiesto accanto a tutti gli ammalati e anziani, una vivace presenza fraterna di una comunità sensibile e vicina alle loro attese e paure.
Ho chiesto di poter riuscire a dare alla nostra chiesa un tetto nuovo, per ora ci siamo limitati a spendere in parte quei pochi contributi raccolti con pazienza per rattoppare le ferite più profonde che facevano sì che l’acqua, entrando dalle fenditure, provocasse alcuni problemi alla struttura.
Infine ho chiesto a Gesù, la presenza in oratorio di adolescenti, giovani, genitori ed educatori che contribuiscano a rendere questa struttura un luogo importante e permanente per la formazione delle nuove generazioni non solo durante l’oratorio feriale, ma per tutto l’anno.
 
Ma la lettera non finisce qui, ci sono scritte tante altre richieste un po’ personali che solo Gesù Bambino ora conosce e, se vorrà, potrà prenderle in considerazione, se non per questo anno, anche per il prossimo che mi auguro sia migliore di quello che finisce.
A tutti l’augurio sincero per il 2022, per ognuno di voi, i vostri familiari e amici…
Con amicizia don Bruno parroco.
   Anno 2020 - "Una Lettera da don Bruno"
Lettera del 20 Dicembre 2020

LA MIA RICETTA PER UN NATALE VERO E SERENO PER QUANTO SIA POSSIBILE

Carissimi  e Carissime,
desidero, in occasione del Santo Natale, rivolgere a tutti voi il mio semplice e fraterno augurio e lo faccio attraverso un racconto a tema che desidera esprimere il sincero sentimento che ho nel mio cuore… ascoltate!

Cerca un angolo vuoto nel tuo cuore, non tanto grande, non serve strafare, ma che sia veramente libero da ogni compromesso e in particolare dai vincoli del tempo: deve poter viaggiare in tutto il mondo, dall’oriente all’occidente, come recita il nuovo testo della preghiera eucaristica della Messa, essere aperto all’oggi e al futuro. Cerca un angolo vuoto e costruisci il tuo presepe. Riempi il laghetto di azzurro profondo, come gli occhi di un neonato e fai in modo che in esso anneghino tutte le tue tristezze e paure.
Dal lago fai partire un sentiero di ghiaia sottile, che non renda difficoltoso il cammino del viandante, circondalo di un pascolo e di piante ombrose per il riposo dei pastori e anche per te stesso.
Alla fine del sentiero costruisci una grotta di cartapesta e all’interno mettici una mangiatoia abbastanza grande da ospitare un bambinello e accanto fai posto a due genitori pronti ad accoglierlo. Fai in modo che uno dei due abbia il tuo viso.
Sopra la capanna c’è una stella, se la vedi seguila ed esprimi un desiderio, ma che sia grande e bellissimo. Adesso apri la tua mano e lascia cadere farina bianca, fa che nevichi nel tuo presepe, lascia che i fiocchi leggeri coprano tutti i dolori e i mali del mondo e li congelino in un freddo abbraccio che neppure il sole d’estate possa scioglierli. E lascia che il sentimento di pace con tutti scenda nel tuo cuore … allora sarà un vero Natale.  
Auguri a tutti!
Il vostro parroco
Don Bruno
Parrocchia Ss. Fermo e Rustico Cusago - C.F.: 80063510152
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